La parola ad Andrea
(il marito)

 

1268

(2 aprile 2011)

 Renata è volata via…………….penso che se avesse potuto scegliere un giorno avrebbe scelto il 2 aprile…ricordo la sofferenza nei Suoi occhi alla scomparsa del “nostro” Papa e le lacrime d’amore che gli vennero dedicate. Cosa lasci ora….a noi un immediato vuoto assoluto, la sensazione di inutilità che ti pervade unita comunque ad una consapevolezza vera di pensarti più serena. L’attimo dopo che mi era stato comunicato il fatto Ti ho voluto immaginare tra le braccia della mamma che tanto hai amato per finalmente recuperare il tempo che ti era stato strappato. Mi hai regalato un amore che mai avrei potuto immaginare e che spero di continuare ad onorare. Mi hai regalato Matilde che ho ringraziato tantissimo per tutto l’aiuto donatomi in questi ultimi 41 mesi. Ci hai insegnato la dignità della sofferenza ed a pensare che, davanti a simili eventi, si deve continuare a vivere e costruire anche per i tanti tuoi “colleghi” incontrati in questi anni. Stasera, dopo 1268 giorni, il mio telefono verrà spento ed anche lui godrà del suo riposo. Inizia per noi oggi una terza vita e sarà sicuramente più serena grazie a te.

 

                           Ti Amo

 

                                            Andrea

 

Marzo 2011

 

 “La solitudine cresce quando la tragedia diventa normalità. Tutti hanno “già dato” e diventi quasi un fastidio; la Tua condizione e la Tua presenza mettono alla prova l’anima della gente che, freddamente, pesa anche il tempo da dedicare agli altri soprattutto se lo si fa a fatica”. (tratto da I Nuovi Zombie, Noi e gli Altri).

 

Sono passati 1252 giorni e tante cose sono cambiate. Renata si sta lentamente spegnendo  donandoci  un amore infinito per ogni attimo regalato. La sofferenza ha una dignità propria, costruita sull’amore e sulla speranza. Non è secondo me vita reale come intesa dalla maggior parte delle persone, non c’è ipocrisia in queste condizioni, certe cose vanno provate sulla propria pelle per poter giudicare e, forse, non basterebbe nemmeno data la soggettività delle reazioni. Il tempo, per chi non vive determinate esperienze cancella tutto in pochissimi mesi e, quello che ti rimane intorno, è triste quasi quanto ciò che vivi quotidianamente.

 

Mi manca, mi manca moltissimo. Sogno spesso anche ad occhi aperti come sarebbe stato senza tutto ciò la nostra vita; è un po’ come volersi fare male da soli eppure, questa forma masochistica, riesce a regalarti frazioni di spensieratezza che, a volte, ricerchi nella tua mente per pochi attimi di pace.

 

Un particolare ringraziamento a Don Alberto Erba, sempre vicinissimo alle nostre vicissitudini.

 

20 Dicembre 2009

800 giorni sono passati, che dire…..

 

Parmeride scriveva che il tempo non esiste (è il non essere)poiché il passato non è più mentre il presente non è ancora….. Mi perdonino la bestemmia tutti i grandi pensatori ed i filosofi passati ed odierni……il tempo ESISTE ed in particolari situazioni logora, corrode e consuma…….

  

A distanza di tantissimi giorni e notti mi sento di parlare solo d’amore.L’Amore che Renata ci ha regalato e ci dona quotidianamente, l’Amore che attraverso l’Associazione che porta il Suo nome vuole essere esteso a tutte le persone in gravi difficoltà di salute, l’Amore che un sorriso è in grado di dare,l’Amore che ognuno di noi potrebbe dare.

 

Viviamo nella società della pubblicità e dell'informazione, dove tutti cercano di venderti qualcosa e dove le notizie e gli eventi si susseguono a ritmi vertiginosi senza che si faccia in tempo a percepirli; episodi, anche cruenti, vengono metabolizzati come bere un bicchier d'acqua.

In questa società ci siamo anche noi, che abbiamo imparato ad amare in un modo diverso, qualcuno mi parla di agape e sicuramente ha ragione, altri pensano sia disperazione, altri ancora non percepiscono nulla di tutto ciò.

800 giorni fa io ero uno di questi ultimi, c’era la mia famiglia e tutto il resto era “altro”a cui nemmeno dare molto peso. E’ successo tutto in un attimo e mi ritrovo oggi a dire che  “altro” mi ha  preso per mano e mi ha condotto ad essere ciò che ora sono, che non passa giorno che non veda chi sta peggio e mi dispiaccia non riuscire a fare abbastanza,che non passa giorno senza una lacrima versata davanti alla crudeltà umana.

 

800 giorni sono passati, che dire…..

 

Un cosa è stata fondamentale in tutto questo tempo: la nostra Matilde ha 800 giorni in più ed ha saputo insegnarmi più Lei che 44 anni di vita.

Quanto dobbiamo imparare dai nostri figli

800 giorni di sorrisi al suo papà, 800 giorni di abbracci e carezze, 800  di soddisfazioni e di passione per tutto ciò che Le si prospettava davanti; si è pianto e si è gioito sempre insieme.

Penso spesso agli scenari futuri e non riesco ad immaginarli senza Loro, e questa è la mia più grossa paura che però non mi impedisce di godere di tutto ciò che quotidianamente mi regalano.

Vederle vicine è da brividi e certe emozioni saranno eterne.

 

Un nuovo ringraziamento va a tutti Voi che continuate ad accompagnarci in questo percorso.

 

Andrea

 

 

Novembre 2008

 

"nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia"

…….non sei mai preparato a certe cose.

Dopo un primo devastante momento di smarrimento e sconforto, devi riuscire a reagire il più realisticamente possibile per evitare di impazzire.
Mi sono dato da fare; ho imparato a lavare, stirare, cucinare, pulire casa e, soprattutto, a fare da “Mammo” alla nostra cucciola Matilde.

 Non sei più il Suo papà, ma l'unico Suo punto di riferimento.


Ecco, la difficoltà maggiore è quella di provare a dare una normalità a Matilde e rispondere sempre a qualsiasi domanda Ella ti pone, cercando comunque di non fargli vivere l'angoscia continua che hai nel tuo cuore, e stimolarLa  a dare sempre il massimo per tutto;

In tempi non sospetti, visto quanto si sente quotidianamente attraverso i media, avevamo ipotizzato io e Renata ad una situazione come quella che stiamo vivendo. La conclusione di allora fù che, in queste condizioni, non sarebbe valsa la pena di vivere. Non avevamo fatto però i conti con Matilde che, oggi posso asserire, abbia salvato la vita ad entrambi e, per questo, ringrazio Dio ogni giorno.

Impari anche a chiedere aiuto, e questo,è veramente molto difficile.


Mi manca tutto di Lei.Non c’è frazione di secondo, durante la giornata, che il pensiero non sia rivolto a Renata .

Ora, quasi quotidianamente accanto , vedo una donna che non è più la stessa e che ho conosciuto in 23 anni di vita comune. E’ decisamente un’altra persona e, inoltre, dipendente in tutto da noi, nel corpo e nello spirito. Paradossalmente mi domando spesso dove sono stato prima, se sono stato la persona giusta per Lei, se ho fatto tutto quanto andava fatto e se l’ho amata quanto meritasse e quanto Lei abbia amato me.

 L’attuale unica certezza è che amo Lei ogni minuto di più e, pertanto,anche se la nostra Renata non potrà mai tornare la donna che abbiamo sempre apprezzato, non esiste difficoltà che ci possa far mollare e non c’è problema che noi non supereremo con ogni mezzo e tanto amore.

In più di un anno di agonia, ti rendi conto di quanto sei cambiato, ti rendi conto del mondo che ti circonda e che non hai mai notato prima oppure, che non hai voluto guardare. Esistono situazioni di sofferenza profonda ancor più drammatiche di quella che sto vivendo e vissute con una dignità ed una fede che riesco persino ad "invidiare".

Comunque continuerà la mia esistenza,questa esperienza avrà sicuramente formato un uomo migliore più conscio dei veri valori e di quanto possiamo dare in vita.

Infine, ci tengo particolarmente a ringraziare, facendo nomi e cognomi, coloro i quali, in questa drammatica situazione, mi hanno concretamente dimostrato che esistono l'amicizia e l'amore e sono stati sempre  presenti in ogni attimo difficile di questi lunghi giorni, sopportando anche me ed i miei sfoghi nei giorni peggiori:

  • LA FAMIGLIA MATRONE (Giusy,Francesca,Lorenzo e Rita) che ci ha accolti in casa nel momento più difficile della nostra vita e, per i quali, non esisterà mai abbastanza riconoscenza.Grazie.

  • ALESSIO,FLAVIA E STEFANO SPERLINGA mio fratello e la Sua famiglia, la mia certezza.Grazie.

  • LA FAMIGLIA MENEGHIN (Carla,Daniele,Nicolò, Renato,Roberto e Valentina) che, nella loro grandezza, hanno regalato alla mia Mati la realtà di una bellissima ed affettuosa famiglia, "adottandola" anche in un'estate memorabile.Grazie.

  • LA FAMIGLIA PONTI (Giordano,Maria, Elisa e Nazzareno) sempre a nostra completa disposizione.Grazie.

  • LA FAMIGLIA PISONI (Angela,Antonio e Simone)perchè gli amici d'infanzia ci sono sempre.Grazie.

  • LA FAMIGLIA CARONNI (Andrea,Antonella, Davide e Maurizio) perchè il loro appoggio si è sempre sentito.Grazie.

  • ALDA l'amica sempre presente con il Suo grande cuore.Grazie.

  • DON ALBERTO ERBA ho conosciuto Alberto subito dopo l'evento di Renata. Da allora, sempre al mio fianco, ha impresso in me la certezza di non essere mai solo ed è stato fondamentale avere chi ti ascolta ed asseconda in determinati momenti. Grazie Alberto.

  • DON ROBERTO PANDOLFI con Roberto, ho da poco scoperto una simbiosità nella sofferenza.   Ammiro ed "invidio" a Lui la grande capacità e la fede con la quale sembra superare i drammatici eventi. Mi sento molto vicino a Lui e vorrei potere fare qualcosa. Gli auguro con tutto il cuore che Dio continui a sorreggerlo in questo difficile cammino dandogli sempre la forza di superare ogni momento avverso e di perseverare nell' illuminarci come ha sempre fatto in tutti questi anni. Grazie Roberto

ed ancora,non da meno ma dovrei trovare una frase per tutti, in ordine sparso: Antonio e Lidia, Carmen, Antonella Sergio e Simone,Giuliana, Nadia, Edit, Monica di Gravedona, Grazia, Daniela Lello Dana Asia e Ania, Antonella e Antonio, Giovanna e Giancarlo, Rita e Salvatore, Raffaella Paolo ed Erika, Marco e Manuela,Roberta di Lecco, Pamela, Antonella Andrea e Beppe, Daniela,l'azienda per la quale lavoro e tutti i miei colleghi,tutti i nostri vicini di casa, Daniela,Padre Andrea, Rudy Nicoletta Marika Silvio Mirella e la Chiaretta, Maurizio Cattaneo, Alberto il grande barman dell'oratorio, La scuola materna tutta e le Sue affettuose Suore, le Insegnanti di scuola e catechismo di Matilde e tutti i suoi compagni di classe, le Sig.re Miglietti e Ferraresi dell'Inps di Como, la Ubi banca di Rovellasca,il Centro Servizi per il Volontariato di Como, tutte le persone che, con il cuore e con i fatti, ci aiutano  nella vita di tutti i giorni, regalandoci attimi di spensieratezza; tutti coloro che, con professionalità, affetto e tenerezza, hanno gestito e gestiscono quotidianamente Renata nel loro lavoro; tutte le amiche di Renata che hanno dato vita all'associazione "Adotta Renata"; chiunque contribuisca alla nostra causa, tutte le persone che ci vogliono bene  e  che pregano per Renata, e se ho tralasciato qualcuno, non me ne voglia.

GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!